Lo hanno comunicato i medici del Policlinico durante la conferenza con i media di tutto il mondo: miglioramenti da due settimane, lunga convalescenza a Casa Santa Marta, dovrà aspettare prima di riprendere la normale attività. Alfieri: “Sconfitte le infezioni più importanti. Francesco non ha avuto il Covid, né ha il diabete. Alcune crisi pericolose”. Dopo i danni della polmonite, dovrà recuperare la voce. Sconsigliati incontri con gruppi e singoli. Confermato domani l’affaccio per l’Angelus.
La convalescenza a Santa Marta
Dunque “una dimissione protetta”, ha detto Carbone, spiegando che a Santa Marta non è stato approntato un presidio particolare o una apposita stanza ma sono stati valutati tutti i “fabbisogni”, gli stessi di tutti i pazienti dimessi per polmonite. “Abbiamo valutato le necessità del Santo Padre, che sono normalmente il fabbisogno di ossigeno finché ne avrà bisogno”. Un’assistenza sanitaria che “la Direzione di Sanità e Igiene può offrire al Santo Padre tranquillamente a Santa Marta” con un servizio attivo 24 ore su 24 per qualsiasi emergenza. “Ci siamo preparati per accoglierlo a casa”.
(Fonte Vatican News)